ogni mattina andando al lavoro ascolto la radio e in questi giorni sento diversi spot pubblicitari in cui si sottolinea l'uso di detersivi superdisinfettanti, l'igiene massima per i bambini, la pulizia a tutti i costi...
Mi chiedo se chi ascolta sa quanto invece sia importante che i bambini si sporchino, che vengano a contatto con batteri e virus così da poter sviluppare un buon sistema immunitario, forte e diversificato che li aiuti a combattere le malattie e a non sviluppare allergie. Con Pietro ho smesso di disinfettare ciuccio e biberon a 4-5 mesi, non divento matta se non si lava le mani ogni 5 minuti e nemmeno se si mette le mani un po' sporche in bocca, non ho mai disinfettato nessuno dei suoi giochi a meno che non finissero nel water o a contatto di qualcosa davvero pericoloso...il risultato è che all'età di 3 anni ho visto la pediatra pochissime volte (tre forse oltre alle visite di routine) e avrà perso 10 giorni di asilo in due anni. In farmacia vengono sempre più spesso persone (mamme e non solo) che hanno un sacco di problemi dovuti alla troppa igiene, micosi, infezioni intime, dermatiti e quando suggerisci una riduzione del numero di docce , di shampoo, di lavaggi vari ti guardano come fossi impazzita...ma noi siamo fatti per difenderci da soli, il nostro corpo lo può fare... possiamo dargli una mano ma non dobbiamo esagerare altrimenti non sarà più in grado di farlo da solo
mercoledì 22 febbraio 2012
mercoledì 15 febbraio 2012
Una cena calda e nutriente
Con queste giornate gelide mi viene voglia di cucinare delle belle zuppe calde e una che ho già provato più volte e quella con CROSTE di GRANA e la PARTE VERDE dei PORRI, che io adoro cucinati in qualuque modo.
Anche questa ricetta è una rielaborazione semplificata di quella letta su ecocucina.
Si affettano sottilmente le parti verdi dei porri ben lavate e si fanno rosolare in una pentola capiente, intanto si puliscono le croste, si lavano e si tagliano a pezzi non troppo grandi. Ho provato a non tagliarle ma poi anche se sono morbide si fa fatica a mangiarle. Si mettono le croste in pentola coi porri e si copre di brodo
La cottura dipende dalle dimensioni dei porri e delle croste ma più o meno sono 40 min. Nella ricetta originale si usa la pentola a pressione e i tempi si dimezzano,ma io non riesco ad usarla...(trauma infantile...)
Pronto in tavola! una macinata di pepe e crostini di pane a piacere..
BUON APPETITO
Anche questa ricetta è una rielaborazione semplificata di quella letta su ecocucina.
La cottura dipende dalle dimensioni dei porri e delle croste ma più o meno sono 40 min. Nella ricetta originale si usa la pentola a pressione e i tempi si dimezzano,ma io non riesco ad usarla...(trauma infantile...)
BUON APPETITO
lunedì 13 febbraio 2012
LISCIVA!
E' fatta!!!
fnalmente sono riuscita a fare la lisciva con la cenere che il mio fidato papà mi ha setacciato dal suo camino!
Ieri ho messo a bollire cenere e acqua e stamattina, visto che sono a casa dal lavoro, ho filtrato la miscela.
Visto che il fondo di cenere era molto fine ho preferito non muovere la pentola e ho usato un mestolo per versare il liquido, poi forse lo straccio che ho usato non aveva una trama abbastanza fitta e l'ultima bottiglia ha ancora un po' di fondo da filtrare.
Adesso non vedo l'ora di provare ad usarla.
La pasta di cenere rimasta si può usare per pulire le pentole...proverò, anche se mi fa un po' impressione.
Invece il liquido penso di usarlo per lavare in lavatrice e per i pavimenti, almeno per iniziare, visto che si presta a molteplici usi.
Per approfondire potete leggere qui.
fnalmente sono riuscita a fare la lisciva con la cenere che il mio fidato papà mi ha setacciato dal suo camino!
Ieri ho messo a bollire cenere e acqua e stamattina, visto che sono a casa dal lavoro, ho filtrato la miscela.
Visto che il fondo di cenere era molto fine ho preferito non muovere la pentola e ho usato un mestolo per versare il liquido, poi forse lo straccio che ho usato non aveva una trama abbastanza fitta e l'ultima bottiglia ha ancora un po' di fondo da filtrare.
La pasta di cenere rimasta si può usare per pulire le pentole...proverò, anche se mi fa un po' impressione.
Invece il liquido penso di usarlo per lavare in lavatrice e per i pavimenti, almeno per iniziare, visto che si presta a molteplici usi.
Per approfondire potete leggere qui.
mercoledì 1 febbraio 2012
detersivo autoprodotto
Già un po' di tempo fa avevo trovato in diversi siti la ricetta per l'autoproduzione di un detersivo per i piatti del tutto ecologico e domenica, complice il tempaccio, mi sono cimentata nell'impresa.
La ricetta prevede l'uso di 3 limoni bio, sale, aceto e acqua. I limoni vanno frullati, compresa la buccia, con il sale e l'acqua e il mio frullatore un po' datato ha impiegato un bel po' di tempo per ottenere una poltiglia senza troppi grumi, poi si mette il tutto in pentola con l'aceto e si fa bollire per 10 -15 min. mescolando sempre ( uff!!) .
Mentre spignattavo in cucina si sentiva un buon profumo di limoni, tanto che Beppe mi ha chiesto se stessi facendo una torta! Alla fine ho fatto raffreddare, ho riempito un paio di contenitori di plastica che avevo
tenuto apposta e questo è il risultato.
In questi giorni l'ho usato più volte e devo dire che è davvero ottimo, sgrassa benissimo le stoviglie e i piatti, non fa schiuma e quindi tendo forse ad usarne un po' troppo, ma ci sto prendendo la mano e poi anche se ne resta qualche residuo sul pentolame si tratta comunque di roba commestibile!
Provare per credere!!
La ricetta prevede l'uso di 3 limoni bio, sale, aceto e acqua. I limoni vanno frullati, compresa la buccia, con il sale e l'acqua e il mio frullatore un po' datato ha impiegato un bel po' di tempo per ottenere una poltiglia senza troppi grumi, poi si mette il tutto in pentola con l'aceto e si fa bollire per 10 -15 min. mescolando sempre ( uff!!) .
Mentre spignattavo in cucina si sentiva un buon profumo di limoni, tanto che Beppe mi ha chiesto se stessi facendo una torta! Alla fine ho fatto raffreddare, ho riempito un paio di contenitori di plastica che avevo
tenuto apposta e questo è il risultato.
In questi giorni l'ho usato più volte e devo dire che è davvero ottimo, sgrassa benissimo le stoviglie e i piatti, non fa schiuma e quindi tendo forse ad usarne un po' troppo, ma ci sto prendendo la mano e poi anche se ne resta qualche residuo sul pentolame si tratta comunque di roba commestibile!
Provare per credere!!
domenica 22 gennaio 2012
strudel tutto riciclo
Seguendo la filosofia di sprecare il meno possibile sto seguendo con interesse le ricette su ecocucina e ne ho rielaborata una.
Per il ripieno si trita uno scalogno o una piccola cipolla dolce e si fa appassire in padella, poi si aggiungono le verdure di recupero tagliate fini: io ho usato il gambo di un cavolfiore con le foglie, praticamente tutto quello che normalmente non si usa per le altre ricette, e il cuore di una verza ma la ricetta originale prevede anche altri "scarti". Poi ho aggiunto l'uvetta , sale pepe e ho fatto stufare fino a cottura, al termine ho aggiunto dei pinoli, ma anche altra frutta secca può andar bene.
Anche la pasta è fatta in casa con 150gr di farina, 15gr di olio, acqua e un pizzico di sale, si lascia riposare e poi si stende su carta da forno. Mi sembrava un po' sottile e appiccicosa ma dopo la cottura era perfetta
Ho distribuito il ripieno ormai freddo e ho arrotolato aiutandomi con la carta da forno.
In forno a 180° per 30 -35 min e voilà pronto da mangiare. Davvero buono.
Se a qualcuno interessano maggiori dettagli leggete la ricetta originale qui
Per il ripieno si trita uno scalogno o una piccola cipolla dolce e si fa appassire in padella, poi si aggiungono le verdure di recupero tagliate fini: io ho usato il gambo di un cavolfiore con le foglie, praticamente tutto quello che normalmente non si usa per le altre ricette, e il cuore di una verza ma la ricetta originale prevede anche altri "scarti". Poi ho aggiunto l'uvetta , sale pepe e ho fatto stufare fino a cottura, al termine ho aggiunto dei pinoli, ma anche altra frutta secca può andar bene.
Ho distribuito il ripieno ormai freddo e ho arrotolato aiutandomi con la carta da forno.
In forno a 180° per 30 -35 min e voilà pronto da mangiare. Davvero buono.
Se a qualcuno interessano maggiori dettagli leggete la ricetta originale qui
sabato 21 gennaio 2012
19-1-2012...3 ANNI
mi sembra impossibile che siano già e solamente tre anni che è arrivato Pietro nella nostra vita.
Una vita che non ha praticamente più niente i comune con quella che facevamo prima..ma che ogni giorno è sempre più ricca di gioie e di difficoltà (piccole e grandi), una vita che non mi aspettavo e che non so dove mi porterà ma davvero piena e intensa.
Auguri piccolo mio.
Mamma Silvia.
Una vita che non ha praticamente più niente i comune con quella che facevamo prima..ma che ogni giorno è sempre più ricca di gioie e di difficoltà (piccole e grandi), una vita che non mi aspettavo e che non so dove mi porterà ma davvero piena e intensa.
Auguri piccolo mio.
Mamma Silvia.
mercoledì 11 gennaio 2012
addio ferro da stiro
Premesso che stirare è una delle "faccende" domestiche che preferisco da qualche tempo ho drasticamene diminuito il tempo dedicato al ferro da stiro.
Prima di tutto stendo tendendo bene gli indumenti cercando di togliere già il maggior num di pieghe possibile, poi li raccolgo non troppo asciutti e li piego subito ben tesi, così in pratica stiro solo le camicie e i pantaloni di cotone. Tutta la biancheria, la maglieria e le tute di cotone che uso per Pietro all'asilo passano direttamente dallo stendibiancheria al cassetto, mentre tovaglie e strofinacci ricevono giusto una passata da piegati.
Qualcuno si chiederà il perchè... a parte il risparmio di tempo ne risulta un certo vantaggio anche sulla bolletta e poi perchè consumare energia per una cosa superflua? un piccolissimo passo in più verso la riduzione dei consumi energetici e del riscaldamento globale?
Prima di tutto stendo tendendo bene gli indumenti cercando di togliere già il maggior num di pieghe possibile, poi li raccolgo non troppo asciutti e li piego subito ben tesi, così in pratica stiro solo le camicie e i pantaloni di cotone. Tutta la biancheria, la maglieria e le tute di cotone che uso per Pietro all'asilo passano direttamente dallo stendibiancheria al cassetto, mentre tovaglie e strofinacci ricevono giusto una passata da piegati.
Qualcuno si chiederà il perchè... a parte il risparmio di tempo ne risulta un certo vantaggio anche sulla bolletta e poi perchè consumare energia per una cosa superflua? un piccolissimo passo in più verso la riduzione dei consumi energetici e del riscaldamento globale?
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